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onre2012Presentato a Bolzano nell’ambito della Fiera Klimahouse il Rapporto ONRE 2012 (Osservatorio Nazionale Regolamenti Edilizi per il risparmio energetico) di Legambiente e Cresme, che rivela un’edilizia sempre più sostenibile nei Comuni italiani.

 

Sono 855 le realtà locali che hanno modificato i propri Regolamenti Edilizi, per inserire nuovi criteri e obiettivi energetico-ambientali in modo da migliorare le prestazioni delle abitazioni e la qualità del costruito, con una spinta dal basso che riguarda grandi città e piccoli centri, per un totale di 20 milioni di abitanti interessati. Un dato che, rispetto al 2008, è aumentato di quattro volte.

 

Il rapporto fornisce una fotografia chiara dell'articolata realtà edilizia attraverso l‘utilizzo di alcuni parametri di innovazione ambientale ed energetica che permettono di raccontare in quale direzione si siano arricchiti i Regolamenti comunali.

Clicca qui per scaricare il Rapporto ONRE 2012

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Dal 24 Gennaio tutti gli impianti a terra in aree agricole non possono più accedere agli incentivi statali previsti dal Decreto Rinnovabili, ad esclusione di quelli che hanno conseguito il titolo abilitativo entro tale data o per i quali sia stata presentata richiesta per il conseguimento del titolo entro la stessa data (a condizione in ogni caso che l’impianto entri in esercizio entro un anno dalla data di entrata in vigore del decreto).
Questi dovranno comunque rispettare le condizioni previsti dal Dlgs 28/2011 (limite del MW, occupazione del 10% della superficie, ecc.).
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Tale restrizione è prevista dall’articolo 65 del decreto-legge sulle liberalizzazioni approvato il 20 Gennaio scorso dal Consiglio dei Ministri.

Inoltre lo stesso articolo prevede che agli impianti i cui moduli costituiscono elementi costruttivi di serre si applica la tariffa prevista per gli ‘impianti fotovoltaici realizzati su edifici’.
Al fine di garantire la coltivazione sottostante (le serre) a seguito dell’intervento, questi impianti devono presentare un rapporto tra la proiezione al suolo della superficie totale dei moduli fotovoltaici installati sulla serra e la superficie totale della copertura della serra stessa non superiore al 50%.

Ecco il testo finale dell’articolo 65:
1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto, per gli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole, non è consentito l'accesso agli incentivi statali di cui al decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28.
2. Il comma 1 non si applica agli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole che hanno conseguito il titolo abilitativo entro la data di entrata in vigore del presente decreto o per i quali sia stata presentata richiesta per il conseguimento del titolo entro la medesima data, a condizione in ogni caso che l'impianto entri in esercizio entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Detti impianti debbono comunque rispettare le condizioni di cui ai commi 4 e 5 dell'articolo 10 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28.
3. Agli impianti i cui moduli costituiscono elementi costruttivi di serre così come definite dall'articolo 20, comma 5 del decreto ministeriale 6 agosto 2010, si applica la tariffa prevista per gli impianti fotovoltaici realizzati su edifici. Al fine di garantire la coltivazione sottostante, le serre - a seguito dell'intervento - devono presentare un rapporto tra la proiezione al suolo della superficie totale dei moduli fotovoltaici installati sulla serra e la superficie totale della copertura della serra stessa non superiore al 50%.
4. I commi 4, 5 e 6 dell'articolo 10 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 sono abrogati, fatto salvo quanto disposto dall'ultimo periodo del comma 2.
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1322584210820È in vigore dal 1° gennaio 2012 l’obbligo di indicare l’indice di prestazione energetica negli annunci di vendita degli immobili.
Per vendere un edificio o una singola unità immobiliare sarà quindi necessario far redigere l’attestato di certificazione energetica da un certificatore accreditato e poi riportare i dati negli annunci affissi all’edificio o pubblicati su riviste, siti web e altri mezzi di comunicazione.

Tale obbligo scaturisce dall’applicazione dell’art.13 del DLgs n.28 del 03/03/2011 (c.d. “decreto rinnovabili” – attuazione della Direttiva Europea 2009/28/CE) ove è stabilito che “Nel caso di offerta di trasferimento a titolo oneroso di edifici o di singole unità immobiliari, a decorrere dal 1° gennaio 2012 gli annunci commerciali di vendita riportano l'indice di prestazione energetica contenuto nell'attestato di certificazione energetica”.
L’indice di prestazione energetica è indicato nell’ Attestato di Certificazione Energetica (ACE) e misura il consumo totale di energia primaria per il riscaldamento invernale (in regime continuo per 24 ore) riferito all’unità di superficie utile o di volume lordo, espressi rispettivamente in kW/mq anno o kWhmc anno. Ad un indice più basso corrisponde un consumo di energia più basso e, quindi, una prestazione energetica migliore. La legge nazionale richiede quindi di indicare l’indice di prestazione energetica e non la classe energetica, che può variare su una scala colorata da A a G di più immediata comprensione.
L’attestato deve riportare, inoltre, i possibili interventi migliorativi dell’efficienza energetica auspicabili sull’immobile e l’eventuale presenza di impianti che sfruttano fonti energetiche rinnovabili.
Con l’attestato di certificazione energetica sarà più facile, per l’acquirente, prevedere quale sarà il costo annuale presunto per il riscaldamento e per l’acqua calda sanitaria dell’immobile pubblicizzato, un parametro quindi facilmente verificabile che avrà un ruolo importante sulla decisione dell’acquisto.
E’ facilmente intuibile che un attestato di certificazione energetica redatto in modo “grossolano” espone il venditore a rischi di rivalsa e a richieste di risarcimento da parte dell’acquirente; è consigliabile quindi affidarsi alla consulenza di tecnici competenti nel campo dell’efficienza e del risparmio energetico.
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Il Dl 6 dicembre 2011 n. 201 (c.d. "Salva Italia"), ha prorogato a tutto il 2012 gli incentivi sul 55%, annunciando inoltre che dal 2013 questi incentivi saranno sostituiti con le detrazioni fiscali del 36% già ora utilizzate per le ristrutturazioni edilizie, che sono state rese permanenti; l’IVA applicata rimane al 10%  

Detrazione fiscale del 36%

La detrazione per le ristrutturazioni edilizie diventa permanente. Restano confermati la percentuale di detrazione del 36%, il tetto massimo di 48.000 euro per unità immobiliare e la ripartizione della detrazione in 10 rate annuali. Agli interventi detraibili già previsti dalla normativa vigente, si aggiungono quelli per la ricostruzione o il ripristino di immobili danneggiati da calamità naturali. Quest’ultima possibilità, nel DL consentita dal 1° gennaio 2012 in presenza della dichiarazione dello stato di emergenza, nel testo approvato è prevista anche se lo stato di emergenza è stato dichiarato prima del 1° gennaio 2012. Altra novità è l’estensione del bonus a tutti gli interventi sulle parti comuni degli edifici, indicate all’articolo 1117 del Codice civile, e non solo quelle indicate all’art. 1117 n. 1, aggiungendo quindi alloggio del portiere, locali comuni, ascensori, acquedotti, fognature, ecc.

Detrazione fiscale del 55%

La detrazione del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici viene prorogata fino al 31 dicembre 2012 alle attuali condizioni. Dal 1° gennaio 2013 la percentuale scenderà al 36% e l’agevolazione sarà disciplinata dal nuovo articolo 16-bis aggiunto dalla Manovra al Tuir, assimilandola quindi a quella per le ristrutturazioni. Il testo definitivo ha aggiunto agli interventi agevolabili la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.

 

 Per vedere tutte le novità clicca qui per andare nella sezione Detrazioni Fiscali

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Regole_GSE_dic._2011Il GSE ha aggiornato le “REGOLE APPLICATIVE PER IL RICONOSCIMENTO DELLE TARIFFE INCENTIVANTI  PREVISTE DAL DM 5 MAGGIO 2011” per meglio specificare alcuni aspetti emersi a seguito delle richieste di chiarimento pervenute da parte degli operatori.

Le principali modifiche hanno riguardato:

a) la documentazione da presentare ai fini del riconoscimento della maggiorazione della tariffa incentivante del 10% per utilizzo di componenti UE/SEE, inclusi i moduli in silicio cristallino extra UE/SEE facenti uso di silicio cristallino o wafer o celle prodotte in UE/SEE;

b) la documentazione da presentare ai fini del rispetto di quanto previsto dall’art. 67 del D.lgs. n.159/2011 (certificazione antimafia);

c) chiarimenti sui fabbricati rurali che è possibile equiparare agli edifici.

Più in particolare le parti del documento oggetto di aggiornamento rispetto alla precedente versione sono state le seguenti:

- par. 3.5: integrato  il testo della tabella, relativa alla cumulabilità degli incentivi;

- par. 4.2: aggiornata la documentazione da allegare alla domanda per tenere conto dei contenuti del nuovo paragrafo  4.2.1;

- par. 4.2.1: specificata la documentazione da presentare ai fini del rispetto di quanto previsto dall’art. 67 del D.lgs. n.159/2011 (certificazione antimafia);

- par 4.4.1.1: inserita una precisazione sulla definizione dei  fabbricati rurali;

-  par. 4.5.1: integrato il paragrafo relativo alla maggiorazione del 10% della tariffa per componenti UE/SEE.  Le modifiche del testo hanno riguardato   essenzialmente i seguenti punti:

  • informazioni da fornire nell’Attestato di controllo del processo produttivo per l’identificazione dell’origine del prodotto nel caso di  moduli non    assemblati in  EU/SEE e che utilizzano componenti (silicio cristallino, wafer o cella) prodotti in EU/SEE;
  • recepimento della Variante 1 della Guida CEI 82-25 2011, pubblicata agli inizi di novembre, che introduce nuovi requisiti sugli Organismi di certificazione abilitati ad emettere Certificazioni o Attestati.

- par. 4.5.2: precisazioni sul riconoscimento premio per sostituzione eternit;

- allegato A5: inserito il Modello di Dichiarazione di esenzione certificato antimafia, in conformità a quanto specificato al paragrafo 4.2.1

Scarica il documento:

“Regole applicative per il riconoscimento delle tariffe incentivanti previste dal DM 5 Maggio 2011” - aggiornamento Dicembre 2011

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“Vengono resi duraturi nel tempo tutti gli incentivi per le ristrutturazioni e per il risparmio energetico estendendoli alle aree colpite da calamità naturali”.

Così il comunicato del Governo annuncia la proroga delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni e per la riqualificazione energetica degli edifici, contenuta nella Manovra economica approvata nel Consiglio dei Ministri di ieri pomeriggio.
Secondo le prime informazioni, la detrazione del 36% diventa strutturale e viene estesa a edifici non residenziali per le zone colpite da calamità naturali; quella del 55% dovrebbero essere prorogate al 2014.
Nei giorni scorsi le associazioni imprenditoriali del settore dell’involucro edilizio avevano lanciato un nuovo appello al Governo per chiedere la conferma della detrazione fiscale del 55%. Con un comunicato congiunto, Assovetro, Centro di Informazione sul Pvc, FederlegnoArredo e Uncsaal, che rappresentano l’intero comparto industriale dell’involucro edilizio, chiedevano al Governo una decisione chiara in merito agli incentivi per il comparto serramenti e una strutturalizzazione di medio periodo a sostegno della riqualificazione energetica degli edifici.

Per scaricare l'ultima guida della Agenzia delle Entrate per la detrazione del 36% (novembre 2011) clicca qui

fonte: Edilportale.com

Lo Studio ProClima fornisce un servizio completo di consulenza e riqualificazione energetica, realizzando la progettazione dell’involucro e delle coibentazioni, degli impianti termici ed elettrici, delle fonti rinnovabili destinate all’alimentazione del fabbricato e dell’isolamento acustico, fino alla certificazione energetica finale.

>> Contattaci per un preventivo o un sopralluogo gratuito!

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“Vengono resi duraturi nel tempo tutti gli incentivi per le ristrutturazioni e per il risparmio energetico estendendoli alle aree colpite da calamità naturali”.

Così il comunicato del Governo annuncia la proroga delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni e per la riqualificazione energetica degli edifici, contenuta nella Manovra economica approvata nel Consiglio dei Ministri di ieri pomeriggio.
Secondo le prime informazioni, la detrazione del 36% diventa strutturale e viene estesa a edifici non residenziali per le zone colpite da calamità naturali; quella del 55% dovrebbero essere prorogate al 2014.
Nei giorni scorsi le associazioni imprenditoriali del settore dell’involucro edilizio avevano lanciato un nuovo appello al Governo per chiedere la conferma della detrazione fiscale del 55%. Con un comunicato congiunto, Assovetro, Centro di Informazione sul Pvc, FederlegnoArredo e Uncsaal, che rappresentano l’intero comparto industriale dell’involucro edilizio, chiedevano al Governo una decisione chiara in merito agli incentivi per il comparto serramenti e una strutturalizzazione di medio periodo a sostegno della riqualificazione energetica degli edifici.

 

 

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Sarà prorogata la detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici, in scadenza il prossimo 31 dicembre 2011. Lo ha assicurato il Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, in un’intervista a Radio 24.

Prendo un impegno preciso sul 55% - ha detto il Ministro. La decisione della detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica è strutturale non congiunturale”. Clini ha anche assicurato l'impegno “a prorogare dei certificati bianchi, anch’essi in scadenza a fine dicembre”.
La riconferma della detrazione fiscale del 55%, più volte annunciata dal precedente Governo, era stata inserita nelle bozze della Legge di Stabilità ma è stata infine stralciata dalla versione definitiva della legge.

Inoltre, nel corso della sua prima audizione in Commissione Ambiente del Senato, il Ministro Clini ha annunciato che completerà entro l’anno la revisione degli incentivi alle rinnovabili, perché “quella dell’energia è una tematica rilevante e urgente” e l’Italia “è già in ritardo”. “Il sistema degli incentivi - ha aggiunto - dovrà essere riorientato per consentire alle imprese italiane di svolgere un ruolo più rilevante nella competizione internazionale”.

Il Ministro si è anche impegnato ad adottare il Piano nazionale per l’efficienza energetica, valorizzando soluzioni tecnologiche e realizzative che sviluppino la capacità competitiva dei campioni nazionali nel settore. Cina ed India - ha detto Clini - hanno importanti programmi per la riduzione dei consumi energetici delle nuove costruzioni ed è importante che le imprese italiane riescano ad essere presenti in questo mercato.

Le richieste degli operatori
Due fra le maggiori associazioni di categoria del fotovoltaico, ANIE/GIFIe ASSOSOLARE, hanno scritto al nuovo Governo offrendo la propria collaborazione per garantire lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Secondo le due associazioni, il fotovoltaico è ormai un punto fermo nel mix energetico nazionale, con potenzialità che negli ultimi anni sono andate ben oltre le aspettative: per il 2011 si prevede una produzione cumulata pari al 3% della produzione nazionale con picchi registrati in agosto (6%), e settembre (5%). Il prossimo passo è - per Anie/Gifi e Assosolare- quello di accompagnarne l’ulteriore sviluppo fino alla completa competitività con le altre fonti energetiche. Tale obiettivo è dietro l’angolo a patto che si adottino ora le giuste politiche energetiche.

fonte: Edilportale.com

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Proroga fino a dicembre 2014 delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici ma con percentuali di detrazione ridotte e differenziate in relazione al tipo di intervento. È quanto prevede la bozza del Decreto Sviuluppo diffusa in questi giorni.

 

Il capitolo 10 ‘Efficienza energetica - Detrazione rimodulata’ prevede che “le detrazioni dall’imposta lorda di cui all’articolo 1, commi da 344 a 347, 358 e 359 della legge 296/2006 (Finanziaria 2007), e successive modifiche e integrazioni si applicano anche alle spese sostenute dal 1° gennaio 2012 ed entro il 31 dicembre 2014, nella misura e nel rispetto di quanto previsto in tabella A”.

 

E la tabella A suddivide gli interventi di riqualificazione energetica in 9 tipologie (11 se si comprende l’installazione di motori e inverter). Per ciascun tipo di intervento sono fissati: la percentuale di detrazione dall’imposta lorda; il valore massimo della detrazione; i costi unitari massimi (al netto dell’IVA).

Le nuove detrazioni
Per le strutture opache orizzontali di copertura verso l’ambiente esterno, la percentuale sarà del 52%, fino ad un valore massimo della detrazione di 60.000 euro, e con un costo unitario massimo di 200 € /m2.

Per le strutture opache orizzontali di solaio inferiore (pavimento) verso l’ambiente esterno, la percentuale sarà del 52%, fino ad un valore massimo della detrazione di 60.000 euro, e con un costo unitario massimo di 100 € /m2.

Per le strutture opache verticali verso ambiente esterno, la percentuale sarà del 52%, fino ad un valore massimo della detrazione di 60.000 euro, e con un costo unitario massimo di 150 € /m2.

Per le chiusure tecniche apribili o assimilabili (porte, finestre e vetrine comprensive di infissi) se installate congiuntamente a sistemi di termoregolazione per singolo appartamento o singolo locale, o valvole termostatiche ovvero in presenza di detti sistemi al momento dell'intervento, la percentuale sarà del 41%, fino ad un valore massimo della detrazione di 40.000 euro, e con un costo unitario massimo di 450 € /m2.

Per l’installazione di pannelli solari piani vetrati o sottovuoto per la produzione di acqua calda sanitari, la percentuale sarà del 52%, fino ad un valore massimo della detrazione di 50.000 euro, e con un costo unitario massimo di 800 € /m2.

Per l’installazione di caldaia a condensazione di potenza termica al focolare inferiore a 35 kW, la percentuale sarà del 41%, fino ad un valore massimo della detrazione di 7.000 euro, senza costi unitari massimi. Per l’installazione di caldaia a condensazione di potenza termica al focolare superiore o uguale a 35 kW, la percentuale sarà del 52%, fino ad un valore massimo della detrazione di 50.000 euro, senza costi unitari massimi.

Per l’installazione di pompe di calore ad alta efficienza, la percentuale sarà del 52%, fino ad un valore massimo della detrazione di 50.000 euro, senza costi unitari massimi. Per l’installazione di impianti geotermici a bassa entalpia, la percentuale sarà del 52%, fino ad un valore massimo della detrazione di 80.000 euro, senza costi unitari massimi.

Per l’installazione di motori ad elevata efficienza, nonché sostituzione di motori esistenti con motori ad elevata efficienza, e di variatori di velocità (inverter) resta confermato quanto previsto dall’articolo 1, commi 358 e 359 della Finanziaria 2007.

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fotovoltaico-sienaÈ on line sul sito della Provincia di Siena il bando per l’erogazione di contributi in conto capitale rivolti a cittadini e imprese che scelgono di realizzare impianti fotovoltaici a basso impatto ambientale per la produzione di energia. Per il quarto anno consecutivo, la Provincia di Siena mette dunque a disposizione oltre 300mila euro, grazie a risorse ricevute dalla Fondazione Monte dei Paschi, per chi sceglie di investire nelle fonti di energia pulita.

 

Al bando possono partecipare privati, condomini di unità abitative e/o edifici e piccole e medie imprese con sede operativa in provincia di Siena. Sono tre le tipologie di impianti ammesse ai finanziamenti: gli impianti “su edifici”; gli impianti “integrati con caratteristiche innovative” e gli impianti “a concentrazione”, così come definiti dalle specifiche tecniche dei decreti ministeriali del 6 agosto 2010 e del 5 maggio 2011. In termini di potenza massima ammissibile, per ricevere l’incentivo è previsto un tetto di 20 kWp per impianti con caratteristiche innovative e a concentrazione, mentre si differenziano rispetto a quelli realizzabili su edifici pari a 3kWp e 20 kWp. La percentuale di contribuzione rimane fissa, anche se il contributo non può superare specifici massimali: 25 per cento su impianti innovativi; 20 per cento su impianti a concentrazione e 15 per cento per impianti su edifici.

Per ulteriori informazioni, scaricare il bando allegato oppure contattare l’Agenzia provinciale per l’energia e l’ambiente (Apea) al numero 0577.272367.
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