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condominio_friburgoLo stato di salute «energetico» degli edifici italiani è cosa ormai nota, con circa il 75% delle case costruite prima del 1976, anno in cui per la prima volta fu introdotta una normativa che prescriveva per legge criteri di efficienza energetica negli edifici: ciò significa che la maggior parte delle abitazioni attualmente esistenti consumano tanto e sprecano energia, inquinano e sono poco confortevoli.
Se poi consideriamo il fatto che la stragrande maggioranza fa parte di condomini, questo complica ulteriormente la possibilità di realizzare interventi di riqualificazione energetica, magari proposti da condomini più sensibili e lungimiranti che spesso incontrano la resistenza degli altri inquilini.
Non tutti sanno che per  fortuna la normativa agevola questi tipi di interventi: infatti con la Legge 99/2009 è stato stabilito che «per gli interventi sugli edifici e sugli impianti volti al contenimento del consumo energetico e all'utilizzazione delle fonti di energia di cui all'articolo 1, individuati attraverso un attestato di certificazione energetica o una diagnosi energetica realizzata da un tecnico abilitato, le pertinenti decisioni condominiali sono valide se adottate con la maggioranza semplice delle quote millesimali rappresentate dagli intervenuti in assemblea» (art. 27 comma 22).
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b2ap3_thumbnail_detrazione-65-biomassa.JPGLa Legge di Stabilità ha prorogato per tutto il 2015 le detrazioni fiscali del 50% per ristrutturazione e del 65% per il risparmio energetico di edifici esistenti, mantenendo pressochè invariate le condizioni dell’anno precedente.
Una novità molto importante, forse poco conosciuta, ha riguardato la detrazione del 65% per i generatori a biomassa: questo tipo di intervento infatti godeva già dell’agevolazione fiscale ma un articolo della legge ha molto facilitato la procedura, stravolgendo (in meglio) i requisiti necessari per godere del bonus.
Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta: fino al 2014 per portare in detrazione un generatore a biomassa (caldaie e stufe a pellet, legna, cippato..) doveva essere raggiunto un indice di prestazione energetica minimo dell’edificio, in quanto rientrava tra gli interventi di riqualificazione globale (comma 344), ma che si raggiungeva solo in edifici ben isolati (recenti) o mediante ulteriori interventi di coibentazione dell’involucro, quindi raramente erano verificabili i requisiti necessari.
Dal 2015 invece sono stati ampliati sia i tipi di generatori agevolabili, sia facilitate le procedure per la verifica dei necessari parametri: questo tipo di generatori sono stati infatti inclusi nel comma 347, di cui fanno parte le caldaie a condensazione e le pompe di calore.
Nella pratica significa che caldaie, stufe e caminetti a biomassa sono sempre detraibili al 65% a patto di rispettare alcuni semplici requisiti (es. un rendimento minimo dell’85% e conformità alle classi A1 eA2 per pelle e cippato), sempre chiaramente in caso di installazione in edifici esistenti.
Ulteriore punto a a favore è che l’agevolazione spetta sia in caso di sostituzione di un generatore esistente (es. dismetto la caldaia a gas ed installo una caldaia a legna), sia in caso di nuova installazione (installo un generatore aggiuntivo ad uno già esistente o ne installo uno in un edificio in precedenza senza riscaldamento)
La detrazione massima è di 30'000 Euro, equivalente ad una spesa complessiva di circa 46'000 Euro.
Le tipologie di generatori ammesse all’agevolazione sono chiaramente indicate nella normativa, della quale si riporta sotto un estratto:

b2ap3_thumbnail_generatori-biomassa_20150605-104229_1.JPG
Quindi sono comprese caldaie fino a 500 Kw, stufe a pellet (idro e ad aria), caminetti ed inserti, termocucine, sempre a patto che possiedano i requisiti minimi richiesti dalla normativa visti sopra.  
Per utilità si riportano sotto i link alla Guida dell'Agenzia delle Entrate per il 65% e al Vademecum dell'Enea per i generatori a biomassa, dove sono ulteriormente dettagliate le caratteristiche descritte in questo articolo:

- Guida Agenzia delle Entrate per la detrazione del 65% (ultima versione, Gennaio 2015)

- Vademecum Enea per la detrazione fiscale dei generatori a biomassa (ultima versione, Aprile 2015)

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b2ap3_thumbnail_accatastamento-fotovoltaico.jpgRecentemente è stato chiarito dall’Agenzia delle Entrate in quali casi è necessario accatastare gli impianti fotovoltaici e come, di conseguenza, trattarli dal punto di vista fiscale.
Con la Circolare 36/E , pubblicata a dicembre 2013 (scaricabile a questo link), l’Agenzia ha chiarito vari dubbi degli operatori del settore, dando indicazioni per inquadrare correttamente gli impianti fotovoltaici sul piano fiscale e catastale.

In particolare, il documento di prassi spiega quando queste installazioni sono qualificabili come beni mobili o immobili e il diverso trattamento che ne deriva in termini di imposte dirette, IVA e registro; dipende, soprattutto da dimensioni, potenza e valore economico dell'impianto.
In linea di massima gli impianti vanno considerati immobili quando sono identificabili nella categoria catastale D1 (Opifici) o D10 (Fabbricati per funzioni produttive connesse ad attività agricole), cioè quando sono palesemente delle grandi centrali elettriche totalmente scollegate da un immobile e la cui produzione è destinata alla vendita (es. grandi impianti a terra o su pensiline).
Ma il caso che interessa di più i privati e i proprietari di abitazioni dotate di impianti residenziali è:  quando per un impianto installato su un edificio sussiste l'obbligo di variazione catastale?

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Posted by on in Fonti rinnovabili

b2ap3_thumbnail_pannello termodinamico sito.jpgOramai sono più che noti gli impianti solari termici, ossia gli impianti solari destinati alla produzione di acqua calda sanitaria e presenti da molti anni sul mercato, seppur con tecnologie che sono andate col tempo sempre più evolvendosi.
L’ultima generazione è costituita dal solare termodinamico, un innovativo sistema che potremmo definire "ibrido" perchè sfrutta sia i principi di irraggiamento diretto degli impianti tradizionali e sia lo scambio di calore con la temperatura ambientale esterna.
Il pannello, più fino e leggero di uno tradizionale (circa 8 kg), è costituito da una piastra al cui interno scorre un fluido refrigerante a bassa temperatura (circa -20°) che, sfruttando la tecnologia delle pompe di calore, capta il calore sia del sole che dell’aria, mandandolo poi all’accumulo dove riscalda l’acqua, in maniera molto simile a un impianto tradizionale.
Queste particolarità fanno sì che produca anche nei periodi in cui un normale impianto solare non funzionerebbe (come di notte e in inverno), migliorandone notevolmente i rendimenti.
Il posizionamento dei pannelli è molto semplificato rispetto agli impianti tradizionali perchè non è più vincolato all’esposizione diretta del sole ed è possibile ubicarli anche in zone ombreggiate (es. all’interno dei balconi); inoltre la leggerezza dei collettori e le dimensioni ridotte delle tubazioni fanno si che sia possibile adottare molteplici soluzioni architettoniche, come ad esempio installazioni su pensiline, frangisole, facciate e parapetti.

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b2ap3_thumbnail_copertina-tutti-in-classe-a.JPGPochi giorni fa è stato presentato “Tutti in classe A”, l’annuale rapporto di Legambiente sulla qualità energetica del patrimonio edilizio italiano.
La ricerca ha riguardato oltre 500 edifici in 47 città italiane: un team di tecnici ha effettuato indagini termografiche su varie tipologie di immobili come edifici residenziali, scuole e uffici costruiti nel dopoguerra e altri più recenti. Sono state verificate anche le prestazioni di quelli già certificati di Classe A e di quelli ristrutturati, e di alcuni edifici costruiti dopo il 2000, dopo l’adozione delle direttive europee in materia di risparmio energetico e isolamento.
I risultati sono piuttosto deludenti: sono emersi  problemi evidenti su gran parte degli immobili controllati che, pur essendo di recente costruzione, hanno carenze e difetti costruttivi come quelli vecchi. Da Milano a Torino, fino alla periferia di Bari, dal progetto C.A.S.E. a L’Aquila, al quartiere Parco Leonardo a Roma, si ravvisano problemi di elementi disperdenti, con distribuzione delle temperature superficiali estremamente eterogenee, spesso anche per edifici che si promuovono come “biocase” o a basso consumo energetico.
Che in “Classe A” (quella vera) si viva molto meglio lo dimostrano invece le termografie di edifici ben progettati,  costruiti e certificati, come il quartiere Casanova a Bolzano o alcuni immobili nuovi o ristrutturati a Firenze, Udine o Perugia, che mostrano un comportamento omogeneo delle facciate e l’assenza di ponti termici significativi, la precisa scelta di sfruttare al meglio l’esposizione dell’edificio e l’uso di specifici materiali per le diverse facciate al fine di sfruttare al meglio la radiazione solare, minimizzando i consumi energetici per il condizionamento invernale con un risparmio, per i fortunati abitanti di questi edifici, fino a duemila euro ogni anno.

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b2ap3_thumbnail_guida-detrazioni-65_20140109-190741_1.JPGA seguito della pubblicazione della Legge di Stabilità 2014 (legge 147/2013) l'Agenzia delle Entrate, ha aggiornato la guida "Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico" sulle detrazioni del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica ed efficientamento degli edifici esistenti, che tiene conto delle modfiche e delle proroghe apportate dalla nuova legge.
L’agevolazione è stata confermata nella misura del 65% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2014 ; per le spese che saranno effettuate nel 2015, invece, sarà pari al 50% (salvo ulteriori proroghe o modifiche).
Per quanto riguarda gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali e per quelli che riguardano tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio, la detrazione si applica nella misura del 65% per le spese sostenute entro il 30 giugno 2015 e nella misura del 50% per le spese che saranno effettuate dal 1° luglio 2015 al 30 giugno 2016.
Dal 1° gennaio 2016 (per i condomini dal 1° luglio 2016) l’agevolazione sarà invece sostituita con la detrazione fiscale (del 36%) prevista per le spese relative alle ristrutturazioni edilizie.

Clicca qui per scaricare la guida aggiornata "Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico" (dicembre 2013)

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b2ap3_thumbnail_proroga-50-65.JPGCon la Legge di Stabilità approvata alla Camera il 20 Dicembre scorso sono state prorogate a tutto il 2014 le detrazioni fiscali del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica (ecobonus) e del 50% per le ristrutturazioni.
Fino al 31 dicembre 2014 quindi le due tipologie di detrazione rimarrano in vigore con le stesse caratteristiche attuali (vedi pagina delle detrazioni fiscali), una misura che si è dimostrata fondamentale per incentivare interventi di riqualificazione degli immobili esistenti, molto apprezzata da cittadini ed imprese.
Le detrazioni del 50% interessano tutti gli interventi di manutenzione e ristrutturazione di edifici esistenti con prevalente destinazione abitativa (spesa massima € 96'000, compresa la realizzazione di impianti fotovoltaici, vedi articolo specifico); chi effettua questo tipo di interventi potrà usufruire anche della detrazione del 50% sull’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all'arredo dell'immobile (bonus mobili) per un importo massimo di 10 mila euro.
Le detrazioni del 65% sono invece utilizzabili per i lavori di riqualificazione energetica ed efficientamento di qualsiasi tipo di fabbricato (residenze, commerciali, uffici..), a condizione di ripettare i parametri minimi imposti dalla normativa. Per i condomini questa detrazione durerà fino al 30 giugno 2015, mentre quelle effettuate fino al 30 giugno 2016 usufruiranno del bonus al 50%. 
La riduzione progressiva delle percentuali è prevista solo a partire dal 2015, quando l'ecobonus scenderà dal 65% al 50% e lo sgravio per le ristrutturazioni dal 50 al 40%, mentre nel 2016 la quota detratta sarà del 36% per entrambe le misure.

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fotovoltaico sienaAnche dopo la fine degli incentivi del conto energia installare un impianto fotovoltaico sul tetto di casa resta molto conveniente, grazie al calo dei prezzi degli impianti, della detrazione fiscale del 50% e del meccanismo dello scambio sul posto.
Riguardo al meccanismio dello scambio sul posto molte persone hanno ancora poco chiaro di cosa si tratta e come funziona: cerchiamo di fare chiarezza proprio su questo punto, determinante per poter sfruttare al massimo la produzione dell’impianto che decidiamo di installare.
Si tratta della possibilità di cedere l’energia elettrica prodotta dal fotovoltaico alla rete quando non la si consuma, per poi riprendersela quando serve ma non c’è produzione (es. di notte), usando di fatto  la rete elettrica come batteria virtuale dove depositare la propria energia finché non serve per poi riprendersela per fare la lavatrice, alimentare un condizionatore o accendere una lampadina.
Il meccanismo dello scambio sul posto consiste nella possibilità di compensare il valore economico dell’energia acquistata, nei limiti del valore economico di tutta l’energia prodotte e immessa in rete, tramite un rimborso che permette di farsi ripagare parte della spesa della bolletta elettrica per i prelievi effettuati dalla rete.

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Posted by on in Edilizia

Il legno è uno dei materiali più ecologici ed apprezzati, è un materiale vivo, caldo, naturale.
E in più dura a lungo, ha un ottimo bilancio energetico, è biodegradabile, se trattato correttamente non inquina, può essere utilizzato nel ciclo naturale del riciclo, purché sia prelevato rispettando l'ambiente: purtroppo questo non sempre avviene.
Esistono molti tipi di parquet, alcuni in legno massello, altri con uno strato nobile posto su uno zoccolo di legno meno pregiato, o su un multistrato o un pannello di particelle a base di legno.
Molte essenze sono locali e poco problematiche (rovere, frassino, abete, olivo, faggio, castagno) ma molte altre sono esotiche (wengè, iroko, teak, doussiè..) che provengono da foreste non controllate di Africa, Sud-est Asiatico e Amazzonia dove il fenomeno del taglio illegale è molto diffuso (spesso si tratta di specie rare o minacciate)

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55-65È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 130 del 5 giugno 2013 il decreto legge n. 63/2013 su proroga delle detrazioni fiscali e recepimento della direttiva 31/2010.

Per gli interventi di riqualificazione energetica la percentuale di spesa detraibile è stata aumentata dal 55% al 65% e prorogata la scadenza al 31 Dicembre 2013 per gli interventi sulle singole unità immobiliari e al 30 giugno 2014 per le ristrutturazioni importanti dell’intero edificio  (almeno il 25% della superficie dell’involucro).

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certificazione energetica sienaE’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 290 del 13/12/12 il  il Decreto che modifica le «Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici» (DM 26 giugno 2009), necessario per risolvere la procedura di infrazione europea a carico dell’Italia per l’incompleta attuazione della Direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia.

La principale novità riguarda l’abrogazione della possibilità dei proprietari di autodichiarare il proprio immobile in classe G (punto non conforme alla normativa europea), che potrà essere sostituita con una delle procedure di certificazione semplificate già in precedenza definite dalle Linee guida; la certificazione energetica diventa quindi obbligatoria per quasi tutti gli edifici.
 
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casa_efficienza_energeticaE’ entrata in vigore il 5 Dicembre la Direttiva Europea 2012/27/UE sull'efficienza energetica che indica ai Paesi membri come raggiungere l’obiettivo di efficienza energetica del 20% al 2020 (che dovrà incastrarsi con quello per le rinnovabili e la riduzione della CO2, il famoso 20-20-20).
Il testo è in verità il risultato di un compromesso, visto che gli Stati membri si sono sempre opposti con decisione a un target vincolante: per questo motivo l’obiettivo diventa in un certo senso “indicativo”, tanto che il risultato atteso è di un'effettiva riduzione dei consumi energetici del 15% al 2020, inferiore di quanto stabilito nel 2007.
Entro il 5 giugno 2014 gli Stati membri dovranno recepire la maggior parte delle disposizioni della Direttiva ed avviare la fase di attuazione.
Nel primo semestre del 2014 la Commissione esaminerà i progressi compiuto verso il 20% di efficienza energetica obiettivo, e valuterà eventuali ulteriori misure.
 
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Le case degli italiani sono costruite male, fa freddo d’inverno, caldo d’estate e intanto le bollette aumentano…
copertina_innovazioneLegambiente e Fillea Cgil hanno curato il primo rapporto dell’Osservatorio congiunto “Innovazione e sostenibilità nel settore edilizio” dal titolo “Costruire il futuro” in cui fanno il punto dell’attuale situazione del settore delle costruzioni e indicano una serie di interventi possibili di riqualificazione energetica e messa in sicurezza.
Il documento propone un processo in continua evoluzione mediante interventi di riqualificazione energetica, di recupero dell'esistente e di innovazione tecnologica in edilizia che renderebbero più vivibili le città, migliorando la qualità della vita e la sicurezza delle persone che ci abitano e ci lavorano e diminuendo le spese di gestione delle case, oltre a portare ad un aumento dell’occupazione nei prossimi 10 anni, creando nuovi posti di lavoro duraturi e qualificati.
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fotovoltaico_certificazione_energeticaDal 27 agosto 2012 è entrato in vigore il Quinto Conto Energia per l'incentivazione degli impianti fotovoltaici connessi alla rete, con alcune importanti novità.
Una delle più importanti è l'introduzione dell'obbligo di redazione dell'Attestato di Certificazione Energetica negli edifici dove sarà installato l'impianto di produzione di energia.
Il DM dello scorso luglio, che ha definito le modalità della nuova incentivazione degli impianti, richiede espressamente che la certificazione energetica sia esistente al momento della richiesta di incentivazione. Il certificato viene poi trasmesso dal Soggetto responsabile dell'impianto incentivato al GSE attraverso la procedura telematica.
Quindi è obbligatoria la certificazione energetica per tutti gli impianti esonerati dall’obbligo d’iscrizione a registro per la richiesta di incentivi:
• impianti sotto i 12 kW
• impianti fotovoltaici tra 12 e 20 kW che accettino di ricevere una tariffa incentivante decurtata del 20%
• impianti fino 50 kW realizzati in sostituzione dell’eternit
• impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative (fino al raggiungimento di un costo indicativo cumulato di 50 milioni di euro)
• impianti a concentrazione (sempre con tetto di 50 milioni)
• impianti su edifici e terreni della pubblica amministrazione (purché realizzati con gara d’appalto pubblica e anche qui con un tetto di spesa di 50 milioni di €)
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Perché decidere di riqualificare energeticamente la propria abitazione? Conviene? Che risultati si ottengono? Si risparmia? In quanto tempo si ammortizzano le spese?

termografiaQueste le domande e i dubbi più frequenti riguardo gli interventi di riqualificazione energetica che, se realizzati correttamente, possono veramente portare a risultati eccellenti ed insperati.
Spesso capita infatti, anche in fase di ristrutturazione, di sottovalutare l’aspetto del miglioramento energetico dei fabbricati o di pensarci magari quando è troppo tardi, quando è sufficiente affrontare nella maniera giusta la questione per trovare le risposte a problematiche che si pensavano non risolvibili o “normali” per un edificio.
La stragrande maggioranza degli immobili sono stati edificati in Italia prima dell’entrata in vigore di normative sul risparmio energetico (abbiamo il patrimonio immobiliare più vecchio  in Europa subito dopo la Germania), quindi hanno consumi elevati e conseguenti alti costi di gestione, oltre a non essere confortevoli, poco salutari da abitare ed inquinanti.

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quinto_conto_energiaE’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 10 luglio 2012 il DM 6 luglio 2012 (5° Conto Energia) che definisce i nuovi incentivi per gli impianti fotovoltaici.
Il nuovo Conto Energia entrerà in vigore a partire dal 27 Agosto e si applicherà fino a 30 giorni solari dal raggiungimento di un costo indicativo cumulato di 6,7 milioni di euro l’anno. Tale data sarà comunicata dall’AEEG. Il costo massimo degli incentivi è fissato a 700 milioni di euro all’anno.

Accedono direttamente alle tariffe incentivanti, senza obbligo di iscrizione al registro, i seguenti impianti:
- impianti fotovoltaici di potenza fino a 50 kW realizzati su edifici con moduli installati in sostituzione di coperture su cui è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto;
- impianti fotovoltaici di potenza fino a 12 kW, inclusi gli impianti realizzati a seguito di rifacimento, nonché i potenziamenti che comportano un incremento della potenza dell'impianto non superiore a 12 kW;
- potenziamenti che comportano un incremento della potenza dell'impianto non superiore a 12 kW;
- impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative fino al raggiungimento di un costo indicativo cumulato degli incentivi di 50 milioni di euro;
- impianti fotovoltaici a concentrazione fino al raggiungimento di un costo indicativo cumulato degli incentivi di 50 milioni di Euro;
- impianti fotovoltaici realizzati da Pubbliche Amministrazioni con procedure di pubblica evidenza, fino al raggiungimento di un costo indicativo cumulato degli incentivi di 50 milioni di euro;
- impianti fotovoltaici di potenza superiore a 12 kW e non superiore a 20 kW, inclusi gli impianti realizzati a seguito di rifacimento, nonché i potenziamenti che comportano un incremento della potenza dell'impianto non superiore a 20 kW, che richiedono una tariffa ridotta del 20% rispetto a quella spettante ai pari impianti iscritti al registro.

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detrazioni_fiscaliIl Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Sviluppo con il quale vengono modificate anche le detrazioni fiscali per gli interventi sugli immobili.

Sia per gli interventi di ristrutturazione che di riqualificazione energetica vengono prorogate le agevolazioni fiscali, modificando alcune condizioni.

Detrazioni fiscali per ristrutturazioni

La detrazione per le ristrutturazioni edilizie, da poco resa stabile con la Manovra Salva Italia (Legge 214/2011), passa dall’attuale 36% al 50% con contestuale aumento da 48.000 a 96.000 euro del tetto di spesa agevolabile, ma solo fino al 30 Giugno 2013.

Detrazioni fiscali per riqualificazioni energetiche

Il bonus del 55%, in scadenza al 31 dicembre 2012, viene prorogato al 30 giugno 2013, ma con una percentuale di detrazione ridotta al 50%; dopodicè la percentuale scenderà al 36% e l’agevolazione sarà disciplinata dal nuovo articolo 16-bis aggiunto dalla Manovra al Tuir, assimilandola quindi a quella per le ristrutturazioni.

Per vedere tutte le detrazioni vai nella sezione Detrazioni Fiscali

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amiantoL'amianto o asbesto è un minerale (un silicato) con struttura fibrosa utilizzato fin da tempi remoti per le sue particolari caratteristiche di resistenza al fuoco e al calore. È presente naturalmente in molte parti del globo terrestre e si ottiene facilmente dalla roccia madre dopo macinazione e arricchimento, in genere in miniere a cielo aperto. Il cemento-amianto detto anche fibrocemento o, dal nome del più diffuso prodotto commerciale "Eternit" è un materiale compatto realizzato con una miscela di cemento e fibre di amianto. Le caratteristiche dell'amianto ed il basso costo di lavorazione ne hanno favorito l'impiego in numerosi campi e in oltre 3000 prodotti differenti. L'amianto è stato utilizzato massicciamente nell'industria, nell'edilizia e nei trasporti.

Nell’edilizia è stato applicato sotto svariate forme, come coibentazione di tubature, in pannelli isolanti, nelle canne fumarie, nei serbatoi, nei pavimenti vinilici (linoleum) e soprattutto sotto forma di lastre ondulate nelle coperture sia civili che industriali.

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comuni_rinnovabiliPresentato a Roma nella sede del GSE, alla presenza del ministro dell’Ambiente Corrado Clini il rapporto Comuni Rinnovabili 2012: 400mila impianti distribuiti tra 7986 Comuni. Il 26,6 % dei consumi elettrici coperto dalle fonti rinnovabili nel 2011. Il nuovo scenario della generazione distribuita cambia l'energia

Nel 2011 gli impianti da fonti rinnovabili nel territorio italiano sono aumentati in maniera impressionante e sono diffusi oggi in oltre il 95% dei Comuni. Cresce fortemente anche la produzione di energia pulita, che ha contribuito lo scorso anno per il 26,6% dei consumi elettrici. Dal 2000 a oggi 32 TWh da fonti rinnovabili si sono aggiunti al contributo dei “vecchi” impianti idroelettrici e geotermici, grazie a oltre 400mila impianti di grande e piccola taglia, elettrici e termici, che da nord a sud, dalle aree interne ai grandi centri e con un interessante e articolato mix di produ­zione da fonti differenti rappresentano oggi un caposaldo del bilancio energetico italiano.

La crescita dei Comuni dotati di impianti puliti è stata costante nel tem­po - erano 6.993 nel 2010, 3.190 nel 2008 – ma è significativo che aumenti la diffusio­ne per tutte le fonti, dal solare all’eolico, dalle biomasse alla geotermia, all’idroelettrico. La novità forse più rilevante è rappresentata da una generazione sempre più distribuita, che ribalta completamente il modello energetico costruito negli ultimi secoli intorno alle fonti fossili, ai grandi impianti e agli oligopoli.

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La fibra di cellulosa è un materiale di isolamento forse ancora poco conosciuto ma molto interessante e dalle molteplici qualità ed applicazioni.

cartaViene utilizzata sotto forma di fiocchi ed è composta al 90% da cellulosa, ossia carta di giornale riciclata proveniente dalle eccedenze delle tipografie (i ritagli non utilizzati) quindi con scarsa presenza d'inchiostro (privo di piombo) che garantisce un prodotto di qualità, ecologico e non inquinante. La carta viene impastata con sali di boro, minerale naturale presente sulla terra in giacimenti (presenti anche nel sale marino) che rendono i fiocchi di cellulosa ignifughi, proteggono contro l'insorgenza di muffe, funghi, roditori e parassiti e impediscono l'invecchiamento del prodotto.

La cellulosa è quindi un materiale ecologico essendo composto quasi interamente da materiali riciclati, atossico (provenendo da materie naturali e privo di sostanze nocive), è inodore ed ha capacità di assorbimento e regolazione dell’umidità (è completamente traspirante e funziona come equilibratore igrometrico), cioè è capace d’immagazzinare l’acqua e restituirla quando il clima diventa più secco. In questa maniera gli interni non sono mai né troppo secchi né troppo umidi (è in grado di assorbire fino al 20% circa di umidità senza perdere le sue caratteristiche isolanti).

sezione_casa_cellulosa_isolamento

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