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Riqualificazione energetica ed energie alternative

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VEDI AGGIORNAMENTO DEL 15 MAGGIO A SEGUITO DELL'APPROVAZIONE DEL DECRETO RILANCIO

Nel prossimo Decreto "Rilancio" in dirittura d’arrivo (provvedimenti per il rilancio dell’economia dopo l’emergenza Covid-19), il Governo dovrebbe portare al 110% l’aliquota di detrazione fiscale spettante agli interventi di efficienza energetica e riduzione del rischio sismico, con riferimento alle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

L’ecobonus maggiorato per gli interventi di riqualificazione edilizia, già ribattezzato superbonus, dovrebbe riguardare i lavori di entità rilevante e non i piccoli interventi di ristrutturazione: nel primo comma della bozza attuale vengono indicati 3 interventi indicati, definiti  “trainanti”.

Intervento a) Cappotto termico su una superficie superiore al 25 per cento della superficie disperdente totale del fabbricato, con limite di spesa agevolabile pari a 60 mila euro per ogni unità immobiliare dell’edificio.

Intervento b) Pompe di calore in sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per riscaldamento, raffrescamento ed acqua calda sanitaria, con limite di spesa agevolabile pari a 30 mila euro per ogni unità immobiliare dell’edificio se abbinato all’installazione di impianti fotovoltaici o impianti di micro cogenerazione (interventi sulle parti comuni degli edifici, o su singoli edifici)

Intervento c) Pompe di calore o caldaie a condensazione in sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti negli edifici unifamiliari, con limite di spesa agevolabile pari a 30 mila euro

In abbinamento ad uno degli interventi indicati è prevista anche la possibilità di usufruire del superbonus  per il fotovoltaico, fino ad un ammontare complessivo delle spese non superiore a 48 mila euro e comunque nel limite di spesa di 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico.

L’altra importante novità riguarda la riduzione delle quote annuali di ripartizione della detrazione, che da 10 sarebbe ridotta a 5, dimezzando ulteriormente i tempi di rientro della spesa (e raddoppiando quindi il rendimento dell’investimento!).

Dovrebbe essere anche prevista la possibilità di cedere il bonus alle imprese esecutrici o alle banche, tramutandolo quindi in sconto immediato che permetterebbe di fare i lavori senza spendere nulla (a patto chiaramente che l’impresa o la banca accetti di prendersi in carico il bonus, difficilmente sostenibile per la maggior parte delle ditte).

Ma la domanda di tanti è: “che vuol dire detrazione del 110%? Che mi ridanno più soldi di quanto ho speso?”. In sostanza si, ovvero se spendo 10'000 € di lavori lo Stato mi riconosce una detrazione dall’Irpef di 11'000 € spalmata su 5 anni, a patto ovviamente di avere un’adeguata capienza fiscale (ovvero, se pago 1'000 € all'anno di Irpef non posso detrarne 2'200, perché la rimanente la perdo e non viene data a credito)

Per quanto scritto il condizionale è d’obbligo perché al momento il Decreto è in fase di completamento, ma entro pochi giorni dovrebbero essere sciolti tutti i dubbi con l’uscita del testo finale contenente tutti i dettagli.  

Studio ProClima si occupa di individuare le soluzioni più convenienti, eseguire una consulenza completa tecnica ed economica, progettare e seguire i migliori interventi di risparmio energetico.

> Per ulteriori informazioni, domande e preventivi clicca qui per la nostra pagina dei contatti <

 

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Finalmente con il DPR n. 31 del 13/02/2017, appena entrato in vigore (6 Aprile), sono stati definiti gli interventi edilizi ricadenti in zona a vincolo paesaggistico eseguibili senza autorizzazione paesaggistica o con procedura semplificata, alleggerendo burocrazia e tempistiche per la realizzazione di opere di lieve entità.

Il Decreto elenca in maniera chiara il tipo di procedura legata ai vari interventi, semplificando anche molti lavori inerenti il risparmio energetico, come installare sul tetto un impianto solare fotovoltaico o termico, una pompa di calore, sostituire gli infissi o realizzare coibentazioni esterne, il cui iter autorizzativo scoraggiava spesso la buona volontà di chi voleva realizzare queste opere.

Infatti nelle aree sottoposte a vincolo paesaggistico non di rado l’installazione di impianti solari sulle coperture è stato ostacolato da tempistiche eccessive e da pareri discutibili da parte degli Enti preposti, limitandone fortemente la realizzazione.

La differenza sostanziale, oltre al tipo di intervento, la fa il tipo di vincolo presente sul bene, secondo la classificazione del D. Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali):

A) i beni vincolati secondo la lettera d), ossia che ricadono in zone protette principalmente per motivi paesaggistici e panoramici, non saranno più soggetti ad autorizzazione paesaggistica per eseguire gli interventi indicati nel Decreto.

B)  gli immobili classificati secondo le lettere a), b), c), mantengono un vincolo più “pesante”, riguardando beni culturali, i centri storici, ville, giardini e parchi, ma potranno beneficiare di procedure semplificate.

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b2ap3_thumbnail_detrazioni-2017.jpgLa legge di bilancio ha prorogato per il 2017 le detrazioni fiscali relative al recupero edilizio e al risparmio energetico, mantenendo pressoché inalterate condizioni e modalità attuali: per le ristrutturazioni il bonus sarà ancora del 50 (spesa massima 96.000 euro per unità immobiliare) e per gli interventi di risparmio energetico la detrazione rimane al 65% (salvo ulteriori maggiorazioni per i condomini che vediamo di seguito); per entrambe le agevolazioni è prevista la ripartizione della detrazione in un arco temporale di dieci anni.

Alcune novità proposte in fase di stesura del nuovo testo non sono state approvate, in quanto la crisi di governo ha accelerato l'iter, senza la possibilità di apportare modifiche (alcune peraltro interessanti, come la possibilità di cessione del credito).

Per quanto riguarda gli interventi di ristrutturazione rimane tutto invariato fino al 31/12/2017 con la detrazione al 50% fino a 96.000 Euro (leggi le condizioni qui), idem per il bonus mobili, quindi chi acquisterà mobili ed elettrodomestici in occasione di lavori di manutenzione dell’abitazione avrà ancora diritto ad un ulteriore sgravio fiscale del 50% fino a una spesa limite di 10.000 Euro.

L'ulteriore agevolazione per le giovani coppie (c.d. bonus mobili giovani coppie), che prevedeva la detrazione del 50% fino a 16.000 euro per l’acquisto di arredi (anche senza lavori di ristrutturazione), non è stata invece prorogata, quindi scadrà a fine 2016.

Anche per gli interventi di riqualificazione energetica (c.d. ecobonus) la proroga è per tutto il 2017 (leggi le condizioni qui).

Importanti novità sono state introdotte per gli interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari del singolo condominio, per i quali sono previste detrazioni ancora più vantaggiose ed avranno durata fino al 31 dicembre 2021.

Se gli interventi avranno un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’intero edificio (es. cappotto termico) lo sgravio sale al 70% della spesa; se il lavoro sarà invece finalizzato a migliorare la prestazione energetica sia invernale che estiva. (conseguimento  della qualità media di cui al DM 26 giugno 2015, c.d. "requisiti minimi") il bonus arriva addirittura fino al 75% .

Le detrazioni sono calcolate su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio; per tali interventi i condomini hanno anche la possibilità di cedere la detrazione ai fornitori che hanno effettuato gli interventi nonché a soggetti privati.

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condominio_friburgoLo stato di salute «energetico» degli edifici italiani è cosa ormai nota, con circa il 75% delle case costruite prima del 1976, anno in cui per la prima volta fu introdotta una normativa che prescriveva per legge criteri di efficienza energetica negli edifici: ciò significa che la maggior parte delle abitazioni attualmente esistenti consumano tanto e sprecano energia, inquinano e sono poco confortevoli.
Se poi consideriamo il fatto che la stragrande maggioranza fa parte di condomini, questo complica ulteriormente la possibilità di realizzare interventi di riqualificazione energetica, magari proposti da condomini più sensibili e lungimiranti che spesso incontrano la resistenza degli altri inquilini.
Non tutti sanno che per  fortuna la normativa agevola questi tipi di interventi: infatti con la Legge 99/2009 è stato stabilito che «per gli interventi sugli edifici e sugli impianti volti al contenimento del consumo energetico e all'utilizzazione delle fonti di energia di cui all'articolo 1, individuati attraverso un attestato di certificazione energetica o una diagnosi energetica realizzata da un tecnico abilitato, le pertinenti decisioni condominiali sono valide se adottate con la maggioranza semplice delle quote millesimali rappresentate dagli intervenuti in assemblea» (art. 27 comma 22).
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solare-termicoDopo un attesa di oltre un anno è stato varato l’8 Novembre dai ministri dello Sviluppo Economico, dell’Ambiente e delle Politiche agricole, uno schema di decreto ministeriale che, attraverso un nuovo sistema di incentivazione , consente di dare impulso alla produzione di energia rinnovabile termica e di migliorare l’efficienza energetica.
Il decreto, che introduce un meccanismo incentivante sul modello del Conto energia fotovoltaico,  passa ora all’esame della Conferenza Unificata e si propone il duplice obiettivo di dare impulso alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili (riscaldamento a biomassa, pompe di calore, solare termico e solar cooling) e di accelerare i progetti di riqualificazione energetica degli edifici pubblici.
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