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Riqualificazione energetica ed energie alternative

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Finalmente con il DPR n. 31 del 13/02/2017, appena entrato in vigore (6 Aprile), sono stati definiti gli interventi edilizi ricadenti in zona a vincolo paesaggistico eseguibili senza autorizzazione paesaggistica o con procedura semplificata, alleggerendo burocrazia e tempistiche per la realizzazione di opere di lieve entità.

Il Decreto elenca in maniera chiara il tipo di procedura legata ai vari interventi, semplificando anche molti lavori inerenti il risparmio energetico, come installare sul tetto un impianto solare fotovoltaico o termico, una pompa di calore, sostituire gli infissi o realizzare coibentazioni esterne, il cui iter autorizzativo scoraggiava spesso la buona volontà di chi voleva realizzare queste opere.

Infatti nelle aree sottoposte a vincolo paesaggistico non di rado l’installazione di impianti solari sulle coperture è stato ostacolato da tempistiche eccessive e da pareri discutibili da parte degli Enti preposti, limitandone fortemente la realizzazione.

La differenza sostanziale, oltre al tipo di intervento, la fa il tipo di vincolo presente sul bene, secondo la classificazione del D. Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali):

A) i beni vincolati secondo la lettera d), ossia che ricadono in zone protette principalmente per motivi paesaggistici e panoramici, non saranno più soggetti ad autorizzazione paesaggistica per eseguire gli interventi indicati nel Decreto.

B)  gli immobili classificati secondo le lettere a), b), c), mantengono un vincolo più “pesante”, riguardando beni culturali, i centri storici, ville, giardini e parchi, ma potranno beneficiare di procedure semplificate.

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condominio_friburgoLo stato di salute «energetico» degli edifici italiani è cosa ormai nota, con circa il 75% delle case costruite prima del 1976, anno in cui per la prima volta fu introdotta una normativa che prescriveva per legge criteri di efficienza energetica negli edifici: ciò significa che la maggior parte delle abitazioni attualmente esistenti consumano tanto e sprecano energia, inquinano e sono poco confortevoli.
Se poi consideriamo il fatto che la stragrande maggioranza fa parte di condomini, questo complica ulteriormente la possibilità di realizzare interventi di riqualificazione energetica, magari proposti da condomini più sensibili e lungimiranti che spesso incontrano la resistenza degli altri inquilini.
Non tutti sanno che per  fortuna la normativa agevola questi tipi di interventi: infatti con la Legge 99/2009 è stato stabilito che «per gli interventi sugli edifici e sugli impianti volti al contenimento del consumo energetico e all'utilizzazione delle fonti di energia di cui all'articolo 1, individuati attraverso un attestato di certificazione energetica o una diagnosi energetica realizzata da un tecnico abilitato, le pertinenti decisioni condominiali sono valide se adottate con la maggioranza semplice delle quote millesimali rappresentate dagli intervenuti in assemblea» (art. 27 comma 22).
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Parliamo di un dettaglio dell’involucro della casa troppo spesso tralasciato: il davanzale.
E’ uno dei punti critici della finestra perché, se mal realizzato, rischia di vanificare le prestazioni di un infisso nuovo (per il quale magari abbiamo anche speso diversi soldi) e di comportare delle consistenti dispersioni di calore.
b2ap3_thumbnail_davanzale.JPGPraticamente in tutti gli edifici esistenti (e talvolta anche in quelli nuovi..) è passante, ossia realizzato senza nessun tipo di taglio termico tra elemento interno ed esterno o addirittura costiuito da un’unica lastra di pietra.
Questo fa si che la soglia si comporti come una sorta di aletta di raffreddamento (come quelle dei motori), che permette un grande scambio di calore tra l’esterno e l’interno dell’abitazione e costituendo così un gravoso ponte termico, possibile causa di muffa e condensa, oltre che di maggiori consumi e minore comfort.
Per risolvere questo problema basterebbe adottare pochi e semplici accorgimenti, diversi a seconda del tipo di fabbricato e del tipo di intervento che stiamo eseguendo (edificio nuovo, ristrutturazione, cappotto esterno o interno..).
Ad esempio se deve essere realizzato un cappotto esterno va prevista la posa di isolante anche sotto il piano di posa del davanzale, in materiale che abbia una buona resitenza alla compressione (va benissimo un xps ad alta densità), da raccordare successivamente con il cappotto verticale e il giunto termico posto sotto il lato inferiore dell’infisso, in modo da dare continuità alla coibentazione (disegno di lato e immagine sottostante); stesso accorgimento può essere preso anche in caso di coibentazione interna.

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rapporto_efficienza_energeticaOggi a Roma è stato presentato il secondo Rapporto sull’Efficienza Energetica predisposto dall’ENEA nell’ambito del suo ruolo di Agenzia nazionale per l’efficienza energetica, con un bilancio del 2011 (anno per cui sono disponibili i dati) abbastanza positivo: l’applicazione delle misure previste dal Piano d’Azione per l’Efficienza Energetica ha consentito nel 2011 un risparmio complessivo di 57.595 GWh/anno, con un incremento del 17,1% rispetto al 2010.
La percentuale delle fonti energetiche impiegate per la copertura della domanda nel 2011 è stata caratterizzata, rispetto all'anno precedente, dalla riduzione della quota del petrolio dal 38,5 al 37,5% e di quella del gas naturale dal 36,2 al 34,6% e dall'aumento della quota dei combustibili solidi dall'8 al 9%. Si è inoltre riscontrato un lieve aumento delle importazioni nette di energia elettrica dal 5,2 al 5,5% e un significativo incremento dell'apporto delle rinnovabili, cresciute dal 12,2 al 13,3%.
Inoltre, il Rapporto mette in evidenza un miglioramento nel 2010 dell’efficienza energetica nel nostro Paese di oltre 1 punto percentuale rispetto al 2009.  
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La fibra di cellulosa è un materiale di isolamento forse ancora poco conosciuto ma molto interessante e dalle molteplici qualità ed applicazioni.

cartaViene utilizzata sotto forma di fiocchi ed è composta al 90% da cellulosa, ossia carta di giornale riciclata proveniente dalle eccedenze delle tipografie (i ritagli non utilizzati) quindi con scarsa presenza d'inchiostro (privo di piombo) che garantisce un prodotto di qualità, ecologico e non inquinante. La carta viene impastata con sali di boro, minerale naturale presente sulla terra in giacimenti (presenti anche nel sale marino) che rendono i fiocchi di cellulosa ignifughi, proteggono contro l'insorgenza di muffe, funghi, roditori e parassiti e impediscono l'invecchiamento del prodotto.

La cellulosa è quindi un materiale ecologico essendo composto quasi interamente da materiali riciclati, atossico (provenendo da materie naturali e privo di sostanze nocive), è inodore ed ha capacità di assorbimento e regolazione dell’umidità (è completamente traspirante e funziona come equilibratore igrometrico), cioè è capace d’immagazzinare l’acqua e restituirla quando il clima diventa più secco. In questa maniera gli interni non sono mai né troppo secchi né troppo umidi (è in grado di assorbire fino al 20% circa di umidità senza perdere le sue caratteristiche isolanti).

sezione_casa_cellulosa_isolamento

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